22/02/2009

Trasloco

Si, avete letto bene!

Dopo aver sistemato ogni dettaglio del mio blog, a cui sono molto affezionata, mi appresto a cambiare piattaforma. Da questo momento potete trovarmi qui: http://ioelasconosciuta.blogspot.com/

L'ho già fatto una volta, tempo fa.

Riscrivo quindi il mio ultimo messaggio, come allora!

Non mi abbandonateeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee, per favore!

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18/02/2009

Le pagelle

Siamo in piena fase di distribuzione delle pagelle. 

Naturalmente, come sempre, arriva qualche notizia cattiva e qualche altra buona.

Tra tutte, una soltanto mi manda in bestia. O per meglio dire, l'atteggiamento di un professore verso un bambino che ha, come unica "colpa", quella di aver bisogno di un insegnante di sostegno.

Continua a lamentarsi del fatto che non riesca a fare gli esercizi da solo. Ma che razza di ragionamento è?

Certo che non ci riesce, altrimenti non avrebbe bisogno del sostegno! Soprattutto in una materia come la matematica che richiede un certo ordine, parecchia attenzione e una buona dose di concentrazione.

E' normale che abbia la necessità di essere guidato passo passo e di trovare nell'interlocutore di turno un punto di riferimento che gli dia sicurezza. Ed è altrettanto normale, anzi oserei dire ovvio, che io non possa lasciargli fare le cose sbagliate, ma che lo indirizzi nello svolgimento degli esercizi, che gli metta davanti una scelta sulle cose da fare di volta in volta, che gli metta sempre in evidenza le regole da seguire per facilitargli il lavoro............

Non capisco tutto questo accanimento e francamente non lo condivido, lo trovo fuori luogo e controproducente, soprattutto tenendo conto dei progressi notevoli fatti in questi anni.

Per quanto mi riguarda, sono estremamente contenta dei risultati. Quei sei tutti in fila sono il risultato di tanto impegno e di tanta cocciutaggine che persistono ormai da cinque anni e valgono per me molto di più. E chissenefrega delle parole che gli altri vogliono images.jpgsprecare tanto per aprire la bocca!

Di una cosa sono sicura, domani il piccolo riceverà da me un grande bacione e un mucchio di complimenti.

Antonella

17/02/2009

Non hai idea...

... di tutte le volte in cui mi lasci senza parole o mi metti in crisi!

Basta una frase, a volte un gesto inaspettato, ed è fatta.

Ma non è colpa tua, il problema è sempre il solito ed è sempre mio.

Non riesco a comprendere mille cose, non riesco ad accettarle come "normali" e fatico molto ad essere spontanea.

A volte mi piacerebbe avere un pizzico di impulsività e non permettere alla razionalità di intromettersi e riuscire ad influenzare i miei comportamenti e le mie parole.

Ma lo sai anche tu che non ci riesco proprio e chissà quante volte ho deluso le tue aspettative!

E' da qualche giorno che mi trovo immersa in mille perchè, tutti rigorosamente senza risposta. Ma per fortuna tu non ne hai alcun sospetto. E' meglio così. Come farei a spiegarti come mi sento, se non lo so nemmeno io?

A.

14/02/2009

Osservando di nascosto

Un movimento sempre più impacciato e sempre più lento che io osservo a distanza.

Una lacrima che vuole uscire a tutti i costi e che io ricaccio indietro ogni volta.

Una tenerezza infinita e un amore immenso che si oppongono alla commozione e al dolore per quello che non è più.

12/02/2009

No, no e no

Non è possibile.

Una frase semplicissima, no?

E allora perchè a me risulta difficile pronunciarla? Che nervoso!

Ogni volta che c'è qualche cambiamento da fare sul lavoro, io non sono mai interpellata. A me va bene così, tanto poco mi cambia. E poi non sono fatta per la gestione di ragazzini e mamme ultrastressanti!

Quando però è quasi sicuro che la richiesta di cambiamento verrà respinta per motivi ovvi, ecco che si rivolgono a me: "Anto, non è che posso venire un po' prima?", "Anto, non è che posso venire domani?" e via dicendo.

Stamattina stessa cosa, una richiesta che è arrivata addirittura da parte di una mamma. Si spererebbe che i genitori fossero più ragionevoli, ma certe volte si comportano in modo più irrazionale dei figli piccoli o adolescenti.

Naturalmente che ho fatto? Ho risposto "Va bene, non è la soluzione ideale, ma vedremo di arrangiarci".

Queste sono state le mie parole, ma i pensieri erano molto diversi. La bocca e il cervello probabilmente non erano collegati nel modo giusto. Almeno ho fatto notare che non era tanto gradita la soluzione! Meglio di niente!

E adesso che succederà? Niente di grave, al massimo mi farò prendere da una crisi isterica e mi metterò a urlare a squarciagola dentro la stanza.

Antonella

PS: tanto per confermare la mia super ed enorme forza di volontà. ;-)

 

11/02/2009

Forza di volontà

S: Hai tantissima forza di volontà, anche se c'è chi ha avuto un ruolo fondamentale nei tuoi miglioramenti...

Antonella: Ho tantissima forza di volontà? Da quando?

S: Da quando ti conosco.

Antonella: mi sembra tu stia parlando di un'altra persona, io non mi vedo come mi descrivi tu. Io non credo di averne nemmeno un briciolo e questa cosa, ad essere del tutto sincera, mi spaventa sempre più con il passare del tempo.

S: infatti, è su questo che devi molto lavorare ... non hai tanta fiducia in te stessa e non riesci a vedere le tue enormi qualità.

Antonella: ......... (colpita e affondata, come ogni volta che parliamo di cose serie) 

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Non ho ancora capito l'effetto che hanno su di me, queste verità sbattute in faccia all'improvviso.

Sicuramente posso definirlo solo con una parola: STRANO.

Sì, è stranissimo che una persona riesca a leggerti dentro e a dire quelle cose che non puoi o non vuoi dire.

Io non so se ho forza di volontà e mi spaventa da morire scoprirlo.

Questa è una delle poche certezze che ho, naturalmente insieme a quella che sono felice di averti conosciuto. A volte un attimo di impulsività e di istintività si rivela particolarmente fortunato.

Antonella

10/02/2009

......

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06/02/2009

Adesso è diverso

Ho sempre pensato che mai sarei stata capace di parlare a qualcuno di Antonella.

Ho sempre tenuto dentro di me pensieri, preoccupazioni e sensazioni positive o negative.

Ho sempre mostrato un sorriso, anche quando non avevo voglia di farlo.

Ho negato anche a me stessa di stare soffrendo.

Ho taciuto anche quando la rabbia mi divorava.

Da un po' di tempo non lo faccio più.

Adesso ci sono due persone alle quali mi appoggio quando ne ho bisogno, sia nei momenti positivi che negativi.

Sono felice per questo.

04/02/2009

La zia T.

Tra poco andrò al cimitero (sempre che nel frattempo non inizi a diluviare).

Oggi sarebbe stato il compleanno della zia T., quella che per me è stata la mia nonna, anche se non lo era veramente.

Una donna dolce ed affettuosa, esattamente l'opposto della mia vera nonna. Eppure erano sorelle! A volte, mi chiedo come potessero essere così diverse l'una dall'altra, sia nell'aspetto fisico, che nel carattere.

E' stata una persona a cui ho voluto un bene immenso e, adesso mentre parlo di lei, mi vengono in mente tante piccole cose.

Mi sembra di rivederla quando mi veniva dietro per casa con la tazza di latte in mano per costringermi a mangiarlo, quando era seduta davanti alla sua macchina da cucire o lavorava a maglia o all'uncinetto seduta nella stessa poltrona.

I ricordi che mi fanno più tenerezza, però, sono due: quando arrivavo mi accoglieva sempre con le stesse parole "ehi, sangu meu" (sia da piccola, che da grande) e poi, se chiudo gli occhi, mi sembra ancora di rivederci mentre guardavamo insieme i cartoni animati il pomeriggio. Per farmi contenta era costretta a guardarli pure lei! Ma qualcuno lo seguiva volentieri, si commuoveva e io mi divertivo a prenderla in giro.

Quanto mi manca! Non so che darei per rientrare in quella casa, trovarla al solito posto e sentire ancora una volta la sua voce che mi accoglie sempre con le stesse parole.

Ti voglio bene come sempre, anche se non ci sei più da tanto tempo. Spero che tu lo sappia, ovunque sia.

Antonella

01/02/2009

La luce

E' da stanotte che piove quasi ininterrottamente. C'è stato addirittura un guasto alla rete elettrica che arriva alla nostra via e siamo rimasti senza luce dalle 4 di questa notte alle 8 di questa mattina.

A me poco importa che manchi la luce di notte, ma, non so per quale strana ragione, appena va via la luce mia madre si sveglia e, naturalmente, devono essere accese tutte le torce a batteria e le candele che ci sono in casa. Ecco quindi che la casa comincia ad illuminarsi e ad animarsi: rumori di cassetti aperti, porte aperte e poi richiuse.

La conseguenza è che si finisce di dormire anche perchè il mio cucciolotto non è da meno: appena va via la luce, cominciano a scattare tutti gli allarmi delle case circostanti e lui comincia a spaventarsi, ad aggirarsi per casa come un fantasma e naturalmente si fionda nella mia stanza. Ma non si decide a saltare sul letto e continua a poggiare la testolina sul letto per cercare attenzioni. Ma proprio a quell'ora?

In pratica dalle 4 alle 6:30 ho potuto dormire pochissimo. Ma non è finita: mio padre, temendo che fosse saltato il nostro contatore, ha aperto la porta per andare a controllare e il cucciolotto inquieto si è precipitato per le scale. Così mi sono dovuta alzare per andarlo a recuperare giù.

A questo punto nervosismo al massimo livello.

Ormai era impossibile prendere sonno. Ho preso il cellulare, ho inviato un paio di sms e ricevuto un buongiorno telefonico inaspettato.

Inutile dire che mi è tornato il buonumore!

Antonella

31/01/2009

Per fortuna.....

.... avevo ragione io!

Non c'era da preoccuparsi. Abbiamo preso delle precauzioni eccessive, anche se inevitabili per pura e semplice correttezza nei confronti degli altri.

Come si dice? Tutto è bene quel che finisce bene.

E adesso un sospiro di sollievo e un bel sorriso.

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29/01/2009

Contraddizioni interiori

E' strano sapere di essere nel giusto, di essersi comportati in modo corretto e responsabile, ma nello stesso tempo avvertire un senso di enorme dispiacere per aver preso questa decisione. E' terribile dire di no.

E' come se avvertissi di essere stata crudele ed insensibile nei confronti di chi non ha colpe, nè modo di difendersi.

So che non è così, rifarei la stessa cosa anche duemila volte, ma mi dispiace tantissimo. La sorte, spesso, è proprio cattiva, si accanisce con chi ha già un mare di problemi e, questa volta, si è accanita nel modo peggiore.

So quanto possa far male l'isolamento e questo non poter far niente mi fa soffrire molto.

Antonella

 

27/01/2009

Conversazioni

Antonella chiede: "Che mi racconti?".

V., risponde: "Niente".

Antonella insiste: "Non ci credo che tu non abbia niente da raccontarmi".

V. ci pensa un attimo su e risponde: "Un mio amichetto si è fatto la pipì addosso".

Antonella fatica a trattenere una risata e continua a chiacchierare divertita con il piccolo, prova a spiegargli che può capitare, che ancora è piccolino e che è successo a tutti da bambini.

V., non convinto per niente, obietta: "Ma ha 8 anni!", poi fa la faccina seria e contemporaneamente arrabbiata.

Antonella capisce di non aver dovuto pronunciare la parola "piccolino" e cerca di rimediare: "Siete dei piccoli ometti, ormai".

V. sembra più contento, ma all'improvviso afferma: "Sono uno gnometto magico!".

Benissimo! Antonella è impreparata a questa affermazione e scoppia a ridere fragorosamente.

 P.S.: Ma non sono fantastici questi gnometti?

26/01/2009

Possibile....

..... che non si possa mai stare tranquilli?

Non si hanno problemi e ci si deve preoccupare per gli altri, per le conseguenze e le reazioni altrui.

Decisioni da prendere con delicatezza. Ma che fare?

Antonella

P.S.: intanto io devo ingurgitare 3 pillole :-(

24/01/2009

Chissà perchè...

.... a volte penso di dire una frase semplicissima e si scatena un caos!

Non è la prima volta che accade e, ogni volta, odio quella sensazione che si prova. Mi sembra di dover scalare una montagna e più credo di avvicinarmi alla cima, più vado indietro.

Ma è colpa mia. Non sono mai stata in grado di difendere le mie posizioni, o meglio mi metto sulla difensiva senza nemmeno rendermene 36.jpgconto pienamente.

Ok, sono troppo apprensiva. Lo so.

Devo imparare a gestire meglio le parole.

Forse è meglio quando sono fredda e controllata, è quello che mi riesce meglio: questa è la pura e semplice verità.

Antonella

22/01/2009

I miei pomeriggi

I miei pomeriggi stanno diventando una perfetta copia l'uno dell'altro.

Prima c'erano pomeriggi, non dico leggeri, ma un po' più tranquilli, pomeriggi impegnativi e pomeriggi superimpegnativi.

Da un paio di settimane i pomeriggi non sono superimpegnativi, ma di più!

E' vero: c'è stato qualche nuovo arrivo e si avvicina la fine del quadrimestre, ma è anche vero che sta diventando un delirio.

Sembra che arrivino tutti allo stesso orario, che non ci sia abbastanza tempo per fare tutto e per far venire tutti, il mio nome viene pronunciato in contemporanea da tre o quattro persone e non so mai a chi dare la precedenza. E per complicare la situazione, ci si mette il cellulare che comincia a squillare perchè i più grandi temono di essere stati dimenticati.

Ieri non sono riuscita a sedermi un secondo dalle 3 alle 7:30. Verso metà pomeriggio ho dato uno sguardo all'orologio e mi è preso un colpo. Erano già le 5 e non eravamo ancora riuscite a far andare i piccoli! E ancora ne dovevano arrivare tanti altri che richiedono più attenzione ed impegno!

Che caos!

La sera sono distrutta, ma fa niente. In fondo non ho mai nascosto quando mi piaccia il mio lavoro.

L'unico problema è che, con alcuni (pochi, per fortuna!), non c'è proprio feeling, faccio una fatica tripla e non riesco a raggiungere nemmeno un quarto dei risultati che vorrei. Forse sarà una mia mancanza, anzi sicuramente. Devo cercare di porre rimedio a questa situazione, in qualche modo. Anche se ancora non so come.

Antonella

20/01/2009

yesssssssssss

E' arrivato!

Cosa? Guardate un po'.

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19 pollici di tv ultrapiatta, solo ed esclusivamente per la sottoscritta :-)

18/01/2009

Un sospiro di sollievo

In questi giorni mi sono lanciata nella scrittura di post "leggeri" ed anche un po' senza senso per cercare di ignorare, di non pensare ad una cosa che mi preoccupava. Grazie alla vostra simpatica collaborazione, tra prese in giro e partite di ping pong ;-), ci sono anche riuscita.

Non ho detto niente a nessuno e, come sempre, ho tenuto dentro le mie preoccupazioni legate alla salute di mia madre.

In questo periodo era un po' giù fisicamente e la morte di suo fratello, il rendersi conto di essere l'unica rimasta della sua famiglia, di non essere stata presente, come avrebbe voluto, accanto ai suoi nipoti, non hanno certo contribuito dal punto di vista psicologico.

Ho già parlato tante volte di lei, ho già detto che non ha un carattere semplice: non sempre vuole curarsi come si deve (dalla scoperta del nodulo al seno al momento in cui ne ha parlato sono passati 3 anni, per sua stessa ammissione), si mette poi delle idee assurde in testa che non è facile farle togliere (tutti i suoi malanni sono dovuti alla chemioterapia, anche l'artrosi) e dice delle frasi che sono delle pugnalate inattese.

Tenendo conto di tutto ciò, quando la scorsa settimana ha deciso volontariamente di andare dal medico (di solito si deve fare una specie di sfuriata), mi sono allarmata. Il medico ne ha approfittato per prescriverle una lunga lista di analisi e quindi mi è sembrato di vivere qualche giorno trattenendo il fiato, come ogni volta negli ultimi 7 anni.

Ma adesso posso tirare un sospiro di sollievo: gli esami sono buoni, solo qualche valore non molto importante da riportare nella norma e quelli tumorali perfettamente nella norma, anche meglio di come siano mai stati.

Anche questa volta è andata bene! Non so se ringraziare Dio o la buona sorte ancora una volta. Ma sicuramente esiste qualcuno o qualcosa che la protegge. Allora:

"GRAZIE DI CUORE, chiunque o qualunque cosa tu sia".

Antonella

 

 

17/01/2009

Desiderio infranto

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Avete presente quei televisori di ultima generazione, ultrapiatti e bellissimi? Bene!

Per un attimo ho creduto di riceverne uno in regalo oggi stesso e invece niente da fare.

Non è giustoooooooooooooooooooooooooooooo!

 

15/01/2009

S.O.S

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Ok, sono ufficialmente entrata nella fase di demenza senile.

Ieri, tanto per non interrompere la tradizione, è successo qualcosa e i ragazzi sono dovuti venire a casa mia, con tutto ciò che ne consegue: casa sottosopra, caos per mancanza di autorità (mia), troppe cose fatte contemporaneamente con il rischio di dire qualche sciocchezza e tanto altro ancora.

Comunque, ritorniamo ai fatti: erano le 2 del pomeriggio, quando ho iniziato a preparare tutto per l'arrivo della baraonda.

Ho tolto di mezzo il pc e qualche altra cosa che era in giro per casa. Tra queste cose c'era anche una confezione di collant, che avevo comprato giusto la mattina e non avevo avuto tempo di riporre nel cassetto. Sono sicura di aver avuto in mano quella confezione nel momento in cui è suonato il campanello per la prima volta.

Da quel momento, la confezione è svanita nel nulla.

E' da ieri sera che sto mettendo sottosopra armadi e cassetti; ho cercato dentro il portabiancheria, fuori in veranda, ho provato a cercare sotto il letto mio e quello dei miei, sulle poltrone, dentro al salotto, in cucina e nel ripostiglio. Ma niente: nessuna traccia dei miei collant!

Mi manca di cercare dentro la lavatrice, al frigorifero e al congelatore e poi ho cercato dovunque.

Può sparire in questo modo un paio di collant?

Aiutooooooooooooooooooooooo. Datemi un'idea su dove cercare!

Antonella